Warren Buffet – imprenditore, economista e filantropo statunitense – una volta ha detto: “Servono 20 anni per costruire una reputazione e 5 minuti per distruggerlaâ€.
Ed è proprio così: in tutti i settori, incluso quello del turismo, una crisi della reputazione può danneggiare l’immagine del brand e far tracollare il fatturato aziendale. A volte per sempre.
Ecco perché bisogna porre costante cura e attenzione nel proprio fare e nel proprio comunicare, che devono essere autentici, onesti e tangibili.
Ma andiamo per ordine e vediamo nello specifico cosa si intende per brand reputation, come si misura la brand reputation e come si tiene in buona salute la brand reputation nel turismo.
Cosa si intende per brand reputation
La brand reputation – in italiano, reputazione del marchio – è la percezione complessiva che le persone hanno di un brand, ovvero la somma tra il valore percepito del brand, il rapporto qualità /prezzo dei servizi, l’etica del brand, la comunicazione, l’attenzione al cliente e la promessa del brand.
Mai statica, la brand reputation nel turismo si muove, evolve e consolida in un flusso circolare tra quello che le persone dicono on-line e quello che le persone esperiscono off-line.
Tutti i vantaggi di una brand reputation a 5 stelle
Una solida e positiva brand reputation garantisce diversi vantaggi alle strutture ricettive, tra cui:
- aumento delle prenotazioni dirette: una brand reputation positiva favorisce la disintermediazione turistica e aiuta ad aumentare il fatturato diretto;
- migliore posizionamento nei risultati di ricerca: le recensioni positive sono un fattore di ranking che contribuisce all’aumento della visibilità organica (soprattutto nel Google Business Profile);
- fidelizzazione senza tempo: fino a quando il brand manterrà la sua promessa – e con il supporto di un buon programma fedeltà -, i suoi clienti saranno pronti a sceglierlo e sceglierlo ancora;
- maggiore visibilità e credibilità : le persone che hanno vissuto un’esperienza positiva con il brand si trasformeranno in ambassadors e lo consiglieranno nei forum e nei gruppi social verticalizzati;
- aumento del valore dell’azienda agli occhi di potenziali stakeholders e investitori.
I 4 pilastri della brand reputation nel turismo
Gli asset che formano la brand reputation sono 4 in totale:
- brand identity;
- brand image;
- brand awareness;
- brand positioning.
Per ciascuno di questi asset possiamo individuare alcune domande su cui lavorare per garantire e garantirci il migliore risultato reputazionale possibile:
- brand identity: quali sono la mia vision e la mia mission? come voglio essere percepito? quali sono i valori che muovono i miei passi e la mia storia? quali elementi grafici e quale tono di voce riuscirebbero a meglio raccontare chi sono, cosa faccio e perché lo faccio?
- brand image: la mia comunicazione sta funzionando? il mio messaggio raggiunge per come dovrebbe il mio interlocutore? c’è aderenza tra quello che comunico di me e quello che gli altri percepiscono di me?
- brand awareness: quanto è riconoscibile e distinguibile il mio brand? la mia proposta commerciale riesce ad emergere tra tante e risultare unica ed esclusiva? quando le persone pensano a un prodotto o un servizio, lo associano al mio brand?
- brand positioning: sono riuscito a raggiungere e restare nella mente e nel cuore delle persone? ho raggiunto il massimo vertice della notorietà ?
Come si misura la brand reputation
Per misurare la brand reputation nel turismo, si possono prendere come riferimento diversi indicatori, tra cui:
- recensioni e menzioni: questi indicatori consentono di avere un’idea chiara sul livello di engagement e di soddisfazione del cliente. Ciò che viene preso in analisi è il numero di recensioni (positive e negative) presenti su tutti i canali del digitale (OTA, Google Business Profile, TripAdvisor, ecc.);
- sentiment analysis: serve a comprendere il sentimento delle persone nei confronti del brand e consiste nell’analisi del tono di voce e del linguaggio usati nelle recensioni. Rispetto ai temi ricorrenti nel settore turismo (qualità dei servizi, personale, pulizia, ecc.), il tono di voce viene classificato in “Positivoâ€, “Negativo†e “Neutroâ€, mentre il sentimento viene in genere classificato in “Felicità â€, “Rabbia†e “Frustrazioneâ€;
- social media listening: consiste nel tracciare e ascoltare le conversazioni riguardanti il brand sui social media ed è utile per individuare i punti di forza e di debolezza che possono influire in modo positivo o negativo sulla reputazione della struttura ricettiva. I canali oggetto di analisi sono per lo più Facebook, Instagram, X e gli altri social networks, mentre gli indicatori sono le parole chiave (che possono essere tracciate con specifici tools);
- Net Promoter Score (NPS): è l’indicatore che valuta la propensione degli ospiti a consigliare il brand ad altri viaggiatori. Si calcola sottraendo la percentuale di clienti insoddisfatti dalla percentuale di clienti entusiasti. Il risultato deve essere superiore a zero, ma per valutarne la bontà è sempre meglio confrontare il dato con quello di altre aziende.
Brand reputation nel turismo: vademecum per tenerla in buona salute
In definitiva, cosa puoi fare per evitare scivoloni e crisi di brand reputation?
- Lavora su unicità e valore: definisci la tua value proposition e offri un’esperienza unica ed esclusiva, che ti distingua dai competitors e sia irripetibile (come ha fatto il Chocohotel di Perugia);
- Sii autentico e coerente: mantieni una comunicazione trasparente su tutti i canali di comunicazione, sia on-line sia off-line, prestando attenzione a scegliere il visual e la voce che comunichi in modo esatto l’essenza del tuo brand, cosa aspettarsi, chi aspettarsi;
- Cura l’esperienza utente su tutti i canali del digitale e in particolar modo sul sito web, il cui ruolo principale è trasformare le micro-azioni delle persone in prenotazioni dirette;
- Offri contenuti di valore, informativi, coinvolgenti, di rilevanza per il tuo target e di autorevolezza per il tuo brand;
- Sii tempestivo nelle interazioni con le tue persone, sui social media e off-line;
- Ascolta le tue persone, le loro esigenze, i loro consigli su come aumentare la soddisfazione del cliente e comunica quanto quel feedback o quella recensione rilevi per la tua attività , anche quando è negativo (purché sia reale);
- Collabora con creators e influencers di settore per amplificare la tua visibilità , prestando attenzione a instaurare collaborazioni solo con chi condivide i tuoi valori;
- Raccogli tutti i dati quali-quantitativi sulle performances del tuo brand e identifica i punti di forza su cui investire e le aree di debolezza da rafforzare per migliorare la brand reputation della tua struttura ricettiva;
- Non stazionare: tieniti al passo con le novità e le tendenze digitali, rinnova il vetusto nella tua struttura ricettiva, introduci tecnologie che possano migliorare l’esperienza dell’ospite;
- Promuovi i tuoi valori etici, la sostenibilità ambientale e sociale e come contribuisci a creare un impatto positivo sulle persone e sul pianeta.

